Oggi parliamo dell'arte di: Rosalba Raimondi.
Ciao Rosalba! Raccontaci un po chi sei.
"Il mio nome è Rosalba Raimondi, sono nata nel 1965 a Milano.
Ho effettuato studi artistici concludendo la mia carriera universitaria con un post diploma allo IED di Milano in Graphic Designer.
Non ho mai lavorato nel settore grafico, perché dopo il matrimonio (1991) mi sono dedicata totalmente alla costruzione del mio nucleo familiare, moglie e mamma full time.
Nell’anno 2000, in seguito ad una malattia, che mi portò ad una forte crisi depressiva, su stretto consiglio del neurologo mi venne consigliato di riavvicinarmi all’arte e ad utilizzarla come mezzo per sconfiggere le mie paure... Parliamo del 1999, fino ad allora mi sentivo intoccabile, immortale ed eterna, una specie di higlinder… invece scoprì sulla mia pelle che, l’immortalità a noi umani non è concessa.
L’arte è stato il mezzo che mi ha aiutata a comunicare, abbattendo tutte le mie angosce e le sofferenze causate dalle mie malattie, il mezzo per poter recuperare l’equilibrio perso…"
CI SPIEGHI IL TUO PERCORSO ARTISTICO?
"Ho iniziato a dedicarmi alla pittura attraversando periodi di criticità, creare sembra una parola semplice ma per trovare una propria identità bisogna attraversare periodi infiniti di inadempienza, quello che metti sulla tela non è sempre ciò che hai visto nella tua mente, nei ricordi, è sofferenza raggiungere il proprio obbiettivo e solo quando lo hai trovato davvero è riconoscenza stilistica, solo allora puoi rivederti perfettamente in ciò che hai generato e creato.
Ho percorso vari generi pittorici ma negli ultimi anni, la mia ricerca si è concentrata nella diversità della CELLULA (2008), ovviamente la mia visione, essa è legata al genere umano, alle sfaccettature che lo caratterizzano, sempre diverse, lo sfruttamento di infinite combinazioni di colori e materiali, spesso di riciclo, esse rappresentano la diversità, le paure, la memoria, i ricordi, frammenti di umanità in continua evoluzione artistica e stilistica.
Insieme alla CELLULA, una delle realizzazioni più significative del mio percorso artistico, ancora oggi in totale evoluzione e stravolgimento stilistico, sono le Meduse. Tanti nuovi progetti per il futuro ma tutto deve seguire una certa logica e tappe chiuse a se stante."
RACCONTACI MEGLIO DELLE TUE OPERE
"Nei miei pannelli decorativi Il RICICLO dei materiali risulta una specie di missione per me, una forma di soccorso al nostro pianeta, il Riciclo in arte consente di recuperare materiali di vario tipo come : plastica, carta, packaging, imballaggi vari, cartoni, polveri, materiali dimenticati in un cassetto che, andrebbero buttati chissà dove; tutto ciò che può essere plasmato, viene riutilizzato, prendendo una nuova VITA.
Creare per me è un bisogno fisiologico, È un’emozione che unisce cuore, anima, respiro, musica, colore e materia. Quando un acquirente commissiona un opera non sa quanto lavoro creativo c’è dietro ad esso, quanto l’artista vive con sofferenza la ricerca dell’originalità e dell’unicità eterna. Ci sono stati periodi in cui Vendere le mie opere, generava sofferenza, ma col tempo sto imparando che è giusto condividere le mie creature, permettendo loro di vivere anche nei frammenti altrui."
HAI CREATO E DEDICATO UNA “T” A TEELENT: CI SPIEGHI IL SUO SIGNIFICATO?
“Vorrei farvi entrare nel mio mondo fatto di CELLULE, parti immaginarie e destrutturate di corpo e mente. La mia ARTE è fatta da colori vivaci che metto sulla tele, il Riciclo dei materiali che cerco e utilizzo, le parole e lettere che scrivo, i miei pensieri decifrati in arte, tutto questo genera il mio CAOS CREATIVO”.
Lo stesso Caos Creativo che, ripropongo spesso scritto come un rebus, fra le mie tele."
PERCHÈ HAI SCELTO TEELENT?
“Teelent è arrivato in un momento buio del mio percorso artistico, uno di quei momenti dove metti in discussione tutto, dove non sai più se ciò in cui credi è reale o immaginazione. Teelent per me è stata la porta che si è aperta dopo una che mi è stata chiusa, facendo vacillare il mio CREDO, È stata l’occasione per credere in una RINASCITA è stata l’opportunità di fare conoscere l’arte è l’artista... quell’artista che fino a ieri, conoscevo solo IO."
Ora conosci meglio Rosalba, la sua arte e la sua storia.
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