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FACCE DA TEELENT: ELEONORA CONFALONIERI

Oggi parliamo dell'arte di: Eleonora Confalonieri.

PARLACI UN PO’ DI TE E DELLA STORIA CHE TI HA PORTATO AD ESSERE L’ARTISTA CHE SEI.

"Sono Eleonora Confalonieri, Alias Menade o Aloenero (l’anagramma di Eleonora), e sono nata in una giornata piovosa del Settembre del 1995. Dopo numerosi trasferimenti mi sono trasferita definitivamente a Varese nel nord della Lombardia, vicino alla Svizzera. Ho sempre disegnato da quando ne ho memoria, ho sempre avuto una predisposizione al lavoro artistico ma fino alle Liceo non ci ho fatto molto caso, avveniva pressoché in maniera così innata da far parte della mia quotidianità.

Alla scelta post diploma l’idea di abbandonare il percorso artistico gettava su di me un senso di vuoto e di smarrimento così grande che la scelta di iscrivermi all’accademia è avvenuta in maniera naturale.
Per me l’arte è questo, una necessità fisica e psichica che mi accompagna dall’inizio e spero mi continui a seguire fino alla fine.

HAI RICEVUTO PREMI O RICONOSCIMENTI? SE SÌ, QUALI?


"Si ho ricevuto vari riconoscimenti, tra cui la mia prima borsa di studio ottenuta nella scuola di marmo all’Accademia di Brera per il progetto della Madonna della Luna a Turbigo, un comune in provincia di Milano.

QUAL È LA TUA FORMAZIONE?


"Dopo le medie, notando questa mia predisposizione per le Arti ho deciso di iscrivermi al Liceo Artistico. Durante il mio ultimo anno i miei professori mi consigliarono di continuare gli studi d’arte all’Accademia e così feci nell’autunno del 2014.

Nel 2017 mi sono laureata con lode in Arti Visive indirizzo Scultura con la tesi che studiava il racconto come unione delle varie culture in un contesto mondiale. Volendo continuare gli studi artistici ho continuato l’Università Specializzandomi in Scultura e riuscendo ad uscire con un’altra lode in Arti Visive nel 2019 con una tesi che rifletteva l’immagine della figura dell’artista contemporaneo analizzandole iconografie e i personaggi di Dioniso e Pulcinella..

QUAL È LA TECNICA CHE USI DI PIÙ O QUELLA CHE PREFERISCI? Mi piace definirmi un’artista poliedrica. Utilizzo tantissime tecniche e soprattutto tantissimi materiali. Essendo partita da una base di disegno, che potremmo definire a due dimensioni, o trovato la necessita di approfondire lo spazio e i volumi necessari per riempirlo, per questo mi sono interessata maggiormente allo studio della scultura, quell’arte che interviene nello spazio espositivo in tutte le dimensioni senza soffermarsi alle prime due.
Le mie preferenze di materiale includono l’utilizzo di marmi e pietre dure, in quanto mi reputo una geologa mancata, la creta per il quale ho un forte legame, e soprattuto i materiali plastici da cui traggo molte argomentazioni e tematiche che riguardano l’inquinamento e l’ecologia.

COSA RAPPRESENTA PER TE TEELENT?
Per me TEELENT non è solo una piattaforma trovata grazie alle pubblicità di Instagram, rappresenta un’idea che può diventare un’enorme tsunami capaci di travolgere il mondo intero.
Sono le prime persone dopo anni intenzionate ad investire concretamente in noi giovani artisti e ad aiutarci a far si che noi possiamo essere riconosciuti nel mondo dell’arte. Ho molto rispetto e ammirazione in questo progetto, e credo sia doveroso proteggerlo e farlo crescere.

QUAL È IL TUO SOGNO NEL CASSETTO? Il mio sogno nel cassetto è di poter vivere della mia arte, o almeno aver la possibilità economica e spaziale di poter lavorare in pace con essa.."

SCEGLI UN TUO PROGETTO CHE TI PIACEREBBE FOSSE RACCONTATO E MESSO IN MOSTRA: CE LO RACCONTI?
Un progetto ci sarebbe. “We have a pollutant skin” è un progetto nato nel 2018 a cui ci sto ancora lavorando che vuole portare alla riflessione del problema della plastica e del suo impatto sull’ecosistema ambientale.
Si tratta di una serie di calchi corporei realizzati utilizzando la pellicola trasparente, il domopak insomma.
Il lavoro vuole far vedere la plastica come una sorta di seconda pelle, una muta che l’uomo fa da se e che poi lascia in natura, come nei consueti oggetti di plastica usa e getta, solo che essendo fatta di plastica questa pelle non è biodegradabile, rimarrà lì per sempre inquinando, sporcando e danneggiando la natura circostante. Antropomorfizzando questo elemento si vengono a creare delle sorti di fantocci e disturbano il paesaggio naturale.."

SEMPRE DI QUESTO PROGETTO ALLEGACI IMMAGINI DELLE OPERE CHE DESIDERI, DI OGNUNA INDICA NOME, MISURA, TECNICA E ALTRE INFO CHE VUOI

CREI ANCHE SU COMMISSIONE?


Si e al momento sto realizzando un busto di Leonardo in Marmo rosa del Portogallo che verrà consegnato all’arcidiacono di Milano.

ULTIMA DOMANDA. SE UN SOSTENITORE VOLESSE TROVARTI ON LINE DOVE POTREBBE FARLO?

Potrebbe farlo sulla vostra piattaforma, in quanto sono iscritta come artist.
Oppure su Instagram dove maggiormente navigo e sul mio sito web

Ti piace lo stile di Eleonora? Vuoi dirglielo di persona o conoscere a fondo il suo stile e le sue opere? Scrivigli, ammira la sua arte o scegli quale portare a casa tua al link qui sotto!

GRAZIE !

Verrai contattato al più presto!

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