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A MILANO APRE L’UFFICIO “ARTE NEGLI SPAZI PUBBLICI”

A Milano apre l’ufficio “Arte negli spazi pubblici”

Ricordo ancora quando mio fratello venne portato al comando dei Carabinieri di zona perché trovato, a detta loro, a imbrattare i muri di un’azienda abbandonata. La benemerita, su segnalazione di una zelante nonnina (scoprimmo che era stata la nostra), aveva sorpreso la giovane crew di artisti con le bombole in mano, e senza chiedere alcuna spiegazione li aveva prelevati.
Quando diedero modo ai ragazzi di spiegarsi, l’arma scoprì che i delinquenti di strada appena catturati erano in effetti dei giovani artisti in erba: il permesso di realizzare dei murales era stato dato loro dal sindaco in persona.

Speriamo che una scena così non accadrà a Milano grazie all’ufficio “Arte negli spazi pubblici”. Un organo che finalmente supporta la realizzazione di nuovi progetti di arte urbana dagli operatori del territorio. Per qualsiasi progetto, bisogna calcolare tempi di attesa che variano dai 40 e 50 giorni. Inoltre, essendo tutto ufficiale, bisognerà sborsare qualche soldo.
Il vademecum , che si può scaricare dalla pagina dell’ufficio Arte negli spazi pubblici, non dice quali sono i progetti che possono beneficiare dall’esenzione nel pagare l’occupazione del suolo pubblico. La cosa certa è l’obbligo di pagare la marca da bollo da 16 euro. È comunque necessaria la richiesta e la successiva autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico da parte dell’Unità Comando Decentrato di Polizia Locale competente per territorio.

È interessante che finalmente Palazzo Marino abbia creato come nelle grandi metropoli del terraqueo un ufficio dedicato all’arte da strada. Di certo, avremmo preferito che, in qualità di ufficio competente, si occupasse di sbrigare lui tutte le formalità burocratiche a cui gli artisti sono naturalmente allergici. A questa pagina dell’ufficio “Arte negli spazi pubblici” si possono trovare le informazioni per capire qual è l’iter procedurale. È possibile consultare il vademecum e scaricare tutti i moduli per inviare domanda. C’è anche una e-mail a cui chiedere informazioni. Ma la pagina web dell’ufficio ci h portato a scoprire la sezione Muri Liberi, 100 Muri Liberi per Street Art. Il Comune di Milano, infatti, mette a disposizione degli street artist 100 muri cittadini liberi, localizzati in 70 zone della città, sui quali gli artisti possono esprimersi liberamente.

I muri liberi sono contrassegnati dal cartello sul quale è riportata questa dicitura: “L’Amministrazione Comunale declina ogni responsabilità per i danni in cui potrebbero incorrere i soggetti terzi e i fruitori di questa superficie murale, a causa della realizzazione di disegni e/o pitture, qualora non abbiano adottato tutte le precauzioni necessarie a evitarli”.
Attenzione! Per dipingere su questi muri, non occorre richiedere autorizzazione, né pagare tariffe. I muri sono a disposizione di tutti; pertanto, è possibile esprimersi anche su murales già presenti. Ovviamente, l’Amministrazione meneghina si riserva di far rimuovere eventuali scritte offensive a persone, religioni o organi di Stato.

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