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L’ARTISTA SI FA MANAGER

Avete presente quell’antico proverbio cinese che recita: "Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita"?

Ecco, diciamo che Teelent Art ha preso spunto da questa detto e in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Centrimark hanno dato vita a Teelent Art Masterclass, un percorso di alta formazione focalizzato sui temi del marketing della cultura e dell’arte. Il passaggio è stato proprio questo: dal marketing dell’arte, al marketing dell’artista. Il nostro intento è fornire all’artista visuale, che sia pittore, scultore o maestro di arte digitale, gli strumenti per permettergli di trasformare la propria passione in una occupazione capace di generare reddito. L’artista rimane sempre tale, e nel contempo apprende alcune competenze manageriali che -siamo certi- possono rendere la sua vita lavorativa migliore e più soddisfacente. «Ci siamo concentrati sulla fornitura di strumenti molto precisi sia per una questione di tempo, sia per non sbilanciare i contenuti in modo che potessero essere utilizzati dagli artisti e interpretati con semplicità» afferma la dott.ssa Alessandra Tzannis, ricercatrice e docente Centrimark, il centro di ricerche di marketing dell’Università Cattolica di Milano.

Un manager e un artista visivo potrebbero sembrare agli estremi opposti dello spettro professionale. Il primo abituato a prendere decisioni chiave, guidare team e risolvere problemi. Al centro del successo di un manager c’è la visione chiara del proprio business e le capacità di stabilire obiettivi raggiungibili oltre al talento di motivare gli altri a lavorare con entusiasmo verso tali mete. 
Un manager efficace è anche un brillante decisionista, capace di valutare rapidamente un mare di informazioni e trarne conclusioni che conducano ad azioni adeguate. Le abilità organizzative sono un altro elemento chiave per un manager. Organizzare il tempo, le risorse e il personale richiede una mente acuta, una pianificazione attenta e un’attenzione maniacale per i dettagli. Altrettanto importante è la capacità di comunicare efficacemente. Un manager deve saper esprimere chiaramente le proprie idee, trasmettere istruzioni e creare un dialogo aperto con i membri del team, i clienti e altre parti interessate. Infine, un manager deve essere un risolutore di problemi.

Le sfide emergono continuamente nell’ambito lavorativo, e un manager efficace deve essere in grado di identificarle rapidamente e trovare soluzioni innovative.

Queste e molte altre competenze, che gli inglesi chiamano skill, sono entrate a far parte anche della scatola degli attrezzi di un artista. «Gli artisti, senza perdere la loro essenza creativa, necessitano di arricchirsi con competenze nuove per affrontare un mercato sempre in evoluzione», ha raccontato la dott.ssa Alessia Anzivino, docente presso il Dipartimento di Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale dell’Università Cattolica. «È stata una vera esperienza di co-creazione del valore. Perché proprio l’eterogeneità dei componenti dell’aula ha permesso la creazione di un qualcosa in più di quello che avevamo immaginato. La condivisione di esperienze, di risorse, di competenze ha portato proprio a questo. Tutti i docenti hanno apprezzato la disponibilità da parte degli artisti di condividere le loro esperienze, di mettersi in gioco, di mettersi in ascolto.» 

Questo corso è stato progettato insieme a Centrimark 
per dotare l’artista visivo di un insieme di strumenti utili a navigare i continui cambiamenti nel settore artistico e culturale. Ecco perché termini come “innovazione”, “digitalizzazione”, “sostenibilità” e “cambiamento di paradigma” devono diventare le nuove parole d’ordine per i creatori d’arte, i quali devono essere considerati per il 51% artisti e per il 49% manager. 

Si tratta di comprendere un nuovo processo, 
un’innovazione in atto, in cui i social media non sono né un bene né un male. Devono semplicemente essere utilizzati, così come si usa il web o l’e-commerce,” osserva Alessandro Braga, co-fondatore di Teelent. «L’analisi dei trend, in un primo momento, ha creato un po’ di scompiglio», spiega la Dott.ssa Anzivino. Cosa sono i trend si chiedevano gli studenti. Alla fine, la loro analisi e la loro comprensione li ha resi più interessanti attirando l’attenzione dei più molta attenzione. 

«L’artista deve essere considerato come un brand e come tale deve lavorare sul proprio personal branding per posizionarsi correttamente, creare un’immagine appropriata e comunicare efficacemente al proprio target specifico» sottolinea Lara Puglisi, co-fondatrice di Teelent. 
Il corso, strutturato in 17 lezioni sia in presenza che online, con un totale di 34 ore di insegnamento, è stato condotto dai docenti di Centrimark, il centro di ricerche di marketing dell’Università Cattolica, e da vari esperti del mondo dell’arte, dell’imprenditoria e della comunicazione. «È stato per noi un percorso molto positivo» spiega Chiara Luisa Cantù, professore associato di Economia e gestione delle imprese e membro del comitato scientifico di Centrimark. «Un percorso che ha consentito ai partecipanti di presentare il valore delle loro opere in maniera anche differente l’uno dall’altro. Hanno fatto emergere questo valore e lo hanno riconfigurato attraverso le varie attività che sono state proposte.
Questa giornata di chiusura vuole essere solo l’inizio, perché quando si parla di percorso si parla anche di viaggio, un viaggio che consente di vedere anche con occhi nuovi la realtà in cui si vive. Questo è l’augurio che viene fatto a tutti gli artisti cioè quello di vedere con occhi nuovi la loro realtà proprio grazie al percorso che hanno fatto. Lato nostro c’è grande interesse a portare avanti questo percorso per poter realizzare anche altro perché anche dalla presentazione.

I partecipanti hanno imparato a definire la propria proposta di valore, ad analizzare i trend di riferimento, a costruire la propria rete di relazioni e a definire chi sono i loro avversari. Hanno inoltre acquisito gli strumenti necessari per emergere, trovare le risorse necessarie, analizzare la propria situazione attraverso l’analisi SWAT, e capire i touch point per raggiungere i propri potenziali clienti con una comunicazione efficace. «Gli artisti hanno compreso che per comunicare possono sfruttare diversi strumenti tradizionali e innovativi tra cui gli strumenti digitali nel quale comunicare in maniera integrata il loro messaggio» Lala Hu, ricercatrice in Management. «Il corso aiuterà gli artisti a preparare il proprio amo, ovvero lo strumento di cattura, e l’oggetto del desiderio, ovvero l’esca” conclude la professoressa Tzannis. 

I primi 14 artisti che hanno deciso di investire non solo nel 
loro contenuto, ma anche nel modo in cui comunicano la loro qualità espressiva al pubblico, aspettano ora con ansia di vedere i risultati del master che si concluderà nella terza settimana di luglio. Sarà interessante osservare come si trasformeranno da artisti a artisti-manager e quali saranno i “pesci” che riusciranno a catturare con le nuove competenze acquisite

La Masterclass dell’Università Cattolica, realizzato in 
collaborazione con Teelent, ha dimostrato di essere un’esperienza preziosa per gli artisti partecipanti. I tweet dei partecipanti riflettono l’ampio spettro di conoscenze e competenze acquisite durante il corso. Gli artisti hanno apprezzato l’attenzione dedicata all’aspetto economico dell’arte, riconoscendo l’importanza di gestire la propria carriera come imprenditori. La masterclass ha anche offerto l’opportunità di confrontarsi con colleghi e professionisti del settore, stimolando la riflessione e lo scambio di idee. L’insegnamento dei principi di marketing e l’applicazione delle nuove opportunità offerte dai social media sono stati sottolineati come fondamentali per raggiungere un pubblico più ampio. Infine, l’esperienza ha permesso agli artisti di approfondire la conoscenza di se stessi, definendo meglio il proprio brand e identificando il proprio pubblico di riferimentoNel complesso, il corso di Management per Artisti si è rivelato un percorso stimolante, illuminante e fondamentale per il successo artistico dei partecipanti. Ecco di seguito i tweet dei nostri artisti.

ECCO ALCUNI DEI TANTI COMMENTI SULLA MASTERCLASS:

TIZIANA ADREANI: “Ho competenze creative, ma poca propensione analitica. Grazie a questo corso ho raccolto molti strumenti che mi aiuteranno a portare la comunicazione del mio personal brand e del mio lavoro a un livello successivo. Abbiamo concentrato gli sforzi su un obiettivo ambizioso, la realizzazione di una mostra personale. Se riuscirò a realizzarla e a concretizzare le mie mille mirabolanti idee, sarà anche grazie a questo percorso. Grazie Teelent!”

BARBARA PALA: “Seguire questo corso mi è stato utile per diversi motivi. Schiarirmi le idee sul mio percorso, sulla parte concreta dell’essere degli imprenditori oltre che artisti e a livello umano, aver avuto la possibilità di confrontarmi con tante e diverse figure professionali. È stato impegnativo, ma per certi versi, illuminante. Sicuramente non tutte le lezioni sono riuscite a catturare la mia attenzione, probabilmente l’aspetto eccessivamente economico dovrebbe essere trattato in modo più semplice. Grazie teelent”.

DONATO RUSSILLO: “La Masterclass mi ha dato l’opportunità di conoscere colleghi da cui ho tratto ispirazione. Le sessioni di Talk mi hanno reso più cosciente delle condizioni del mercato dell’arte e mi hanno dato degli input fondamentali per la mia strategia di comunicazione e vendita delle opere.”

CRISTINA MAGGIO: “Mi considero una “novellina” nel settore e grazie a questo corso ho imparato molti aspetti che spesso noi artisti sottovalutiamo perché “non sono cose creative” e di conseguenza pensiamo non ci competano. Questo corso mi ha dimostrato invece di quanto sia importante curare anche l’aspetto economico relativo all’arte in tutte le sue sfaccettature”.

SERGIO MASSETTI: “È stato un onore oltre che un piacere essere inserito in questa prima Masterclass organizzata dagli amici di Teelent. Abbinare in modo corretto e funzionale i principi di marketing alle nuove opportunità offerte dai social è una chiave vincente per noi artisti seguiti e istruiti da un corpo docente di assoluta eccellenza”.

ANTIMO BERTOLINO: “Grazie alla sollecitazione professionale dei docenti, ho imparato a conoscere me stesso più in profondità, e sono riuscito ad esporre più chiaramente le mie idee ed identificare meglio il mio brand. Ho conosciuto nuove tecniche di comunicazione utili a promuovere le mie opere con l’utilizzo dei social media, e come presentare un progetto all’avanguardia. Con questa nuova strategia di marketing riesco ad avere più chiaro chi è il mio pubblico di riferimento e come comunicare meglio con esso. Ho potuto confrontarmi direttamente con altri artisti, discutere con loro e questo mi ha fatto sicuramente crescere. L’opportunità di aver avuto a disposizione dei professionisti per ogni settore, e approfondire con ognuno di essi argomenti che coprono a 360° le moderne tecniche comunicative e di marketing mirato, è stato per me fondamentale, non avrei mai potuto da solo”. 

MAURO MAZZARA: “Conoscere, capire meglio e, soprattutto, dover affrontare tutta quella parte del mondo dell’arte di cui l’artista in genere non vuol sentire, è stato sicuramente importante. Può sicuramente aiutare a guardare il cielo con i piedi ben più saldi a terra.”

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