BLOG

CONTEMPORARY EYES – CLAUDIO COMPOSTI

insight by Beatrice Bortoluzzi 

Lise Bourbeau ha passato metà della sua vita a studiare i segnali che il corpo ci manda e attraverso i quali possiamo raggiungere un grado di consapevolezza maggiore e iniziare un percorso di guarigione.

Nel corso della sua esperienza ha sviluppato una teoria: tutti i problemi fisici e mentali derivano da cinque ferite emotive: rifiuto, abbandono, umiliazione, tradimento, ingiustizia. Per difendersi da queste ferite l’uomo ha costruito e indossato delle maschere caratteriali e comportamentali ogni qualvolta riviva una situazione di attacco emotivo. 

Per liberarsi di queste maschere è innanzi tutto necessario riconoscerle, accettarle e infine amarle. Con la sua personale “Stillness” a cura di Claudio Composti, Valentina Loffredo indaga questo complesso e profondissimo processo evolutivo attraverso la fotografia. Ci guida in questo cammino mostrandoci il processo di guarigione in ogni suo passo fino a giungere alla riparazione. In uno scenario onirico e simbolico si muovono gli archetipi, come la sabbia e il mare, per indicare il momento in cui si transita da uno stato dell’anima all’altro. 

L’attrice principale è una nuotatrice e in questa scelta potremmo vederci un’intenzione, la metafora del mare come la vita. Nella prima immagine è sdraiata con il volto nella sabbia, inconsapevole e ferita. Le boe arenate simboleggiano la perdita della certezza, niente è al suo posto, nulla ha senso. Da qui si rialza e osserva le boe che sono tornate al loro posto, ha preso coscienza e riacquistato il senso delle cose. Possiamo dire di trovarci davanti a un orizzonte possibile. Da qui possiamo riconoscere le ferite e superarle. Superare significa accettare chi siamo e le nostre cicatrici traendone insegnamento ed esperienza.

GRAZIE !

Verrai contattato al più presto!

Puoi aiutarci ad aiutarli?

Compila il modulo & organizziamo un appuntamento!