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BORED APE YACHT CLUB

Dall'arte alla cultura pop

Correvano i primi mesi del 2021, e mentre il mondo si divideva in VAX vs NO-VAX e tra chi indossava la mascherina contro chi non lo faceva, il misterioso collettivo Yuga Labs cavalcava astutamente il crescente riscontro che gli NFT stavano avendo sul mercato e sui mass media, ideando e depositando su blockchain la collezione di scimmiette disegnate più celebri di tutti i tempi: il Bored Ape Yacht Club, letteralmente lo Yacht Club delle Scimmie Annoiate.

L’operazione prende subito i connotati di un successo clamoroso, messe in vendita a circa 200$ ciascuna, sulla blockchain di Ethereum, le scimmiette vengono vendute tutte in meno di 24 ore con un guadagno di circa 2 milioni di dollari. Ciò che accadrà dopo è qualcosa che merita di essere raccontato per quanto è stato grottesco e strabiliante, tracceremo dunque i punti chiave dell’incredibile successo di questo progetto e le criticità che inevitabilmente sono emerse nel breve periodo trascorso.

Le scimmie erano di fatto delle immagini grafiche nate dalla combinazione randomica di 170 tratti o caratteristiche tra cui espressioni, copricapo, occhiali, abbigliamento ecc, questa modalità di costruzione della collezione ci riporta immediatamente al caso dei Cryptopunks, che erano stati lanciati quattro anni prima.

Cominciamo col mettere a fuoco due parole fondamentali nel nome di questo progetto, YACHT CLUB, un concetto che ci fa subito pensare ad un circuito esclusivo, come quelli che frequentano le persone che tutti vogliono conoscere. In questo senso la community delle scimmiette comincia subito a costruire e rivendicare un’immagine forte, accompagnata da un immediato ruolo di Status Symbol. Prezzo e celebrità vanno subito di pari passo e in men che non si dica i personaggi più cool del web e dei social media cominciano ad utilizzare le loro scimmiette come PFP (Profile Picture – foto del profilo).

Ecco che mettere in mostra la propria scimmietta annoiata ci regala subito i poteri di supereroi, ci fa saltare la fila nei club, ci produce migliaia di follower, ci proietta sotto i riflettori in ogni conversazione pubblica sui social, come fosse un’aureola dorata attorno alla nostra testa. Più forte di qualsiasi essenza studiata da qualche alchimista per accrescere il nostro carisma, la nostra scimmietta annoiata diventa il passaporto per un mondo fatto di persone ricche, divertenti, che possono permettersi di investire centinaia di migliaia di dollari in un’immagine digitale, fregandosene di un mondo sull’orlo del collasso finanziario.

Vero è che le immagini sono molto carine ed accattivanti, ma certamente non è il loro aspetto o la loro cifra artistica a renderle così preziose, ciò che le rende l’oggetto più desiderato del 2021 è semplicemente che divengono il simbolo di un mondo fatto di lusso, feste e gioventù. Neanche a dirlo, arrivano subito le celebrità, attratte da tale ostentazione di superficialità e da una parvenza di creatività legata a distanza a qualcosa che richiama l’arte (molta distanza), i VIP cominciano a ricercare le BAYC più rare e più particolari per possederle e, soprattutto, comunicarlo al mondo. Non importa quanto costano, più vengono pagate più è forte il messaggio spedito al mondo: io posso permettermi un jpeg da mezzo milione di dollari.

A scanso di equivoci, ci venga perdonato il tono sarcastico con cui trattiamo l’argomento, nessuno più di noi conosce ed apprezza il valore dell’arte digitale e la forza dirompente e rivoluzionaria dell’arte NFT legata alla proprietà digitale… quando si parla di arte, appunto.

Ed ecco dunque Eminem sfoggiare la propria scimmia con cappello appena acquistata per 460 mila dollari, e insieme al collega Snoop Dogg sfoggiarla come avatar ai VMA (MTV video Music Awards), tutto il mondo ne parla, sono il trend del momento, tutti millantano un amico che conosce qualcuno che ha comprato una scimmietta a duemila dollari, e ora ne vale duecento mila… ma non la vende, perché un giorno arriverà a un milione!

Intanto le celebrities si sommano, Justin Bieber, Stephen Curry, Jimmy Fallon, Nejmar JR, Madonna! Come poteva la più famosa pop star della recente storia della musica esimersi… si toglie lo sfizio con soli 560 mila dollari (si fa per dire) e rende sua la scimmietta numero 4988, per chi avesse la curiosità di andare a cercarla e controllare se per caso somiglia a un quadro di Picasso. D’altra parte Madonna si è dovuta accontentare di una scimmia minore, visto che poco prima non era riuscita ad aggiudicarsene una ben più costosa ad un’asta in cui era stata incredibilmente superata.

Folklore a parte, i ragazzi di Yuga Labs risultano essere molto arguti e capaci, soprattutto per quanto riguarda il mondo del marketing, e non passa molto tempo prima che un’altra idea geniale sopraggiunga nel mondo Bored Apes, si chiama MAYC (Mutant Apes Yacht Club), sono le nuove scimmie mutanti, simili alle prime ma con i tratti trasformati e distorti da mutazioni. 10.000 nuovi NFT vengono dunque emessi sul mercato al prezzo di 3 ETH (3 Ethereum, circa 9mila $) generando un incasso pazzesco di 96 milioni di dollari in poche ore. Per tener fede alla propria mission di club esclusivo e privilegiato, viene spedito gratuitamente (airdrop) a tutti i possessori delle BAYC un siero (Serum) per ottenere una scimmia mutante, alcuni lo utilizzano, altri lo mettono sul mercato guadagnando diverse migliaia di dollari. 

 

A questo punto le scimmie mutanti si prendono le prime pagine, il giorno successivo già la loro quotazione di mercato è raddoppiata, alcune transazioni incredibili ne vedranno il prezzo aggirarsi su più di mezzo milione di dollari. Ormai tutto il mondo impazzisce per le scimmiette annoiate e per quelle mutanti, l’odore del denaro movimentato da questo straordinario fenomeno finanziario, creativo e sottoculturale arriva a tutti, compresi quelli che sono sempre molto bravi ad intercettare i flussi finanziari, ed ecco dunque che Sotheby’s decide di realizzare un’asta dedicata alle BAYC, il risultato è strabiliante, 101 scimmiette vendute a 25 milioni di dollari.

La storia di quei giorni ci racconta un momento in cui le persone impazziscono per due parole, NFT e metaverso, ed è proprio a quest’ultimo che quelli di Yuga Labs fanno riferimento quando sviluppano Other Side, un metaverso interamente dedicato all’ecosistema delle scimmie annoiate, un club, un gioco e un’altra opportunità di business. Infatti Other Side, oltre ad essere l’ennesimo catalizzatore atto a spingere il mercato delle scimmie NFT diventa anche una fantastica opportunità per vendere le Land (gli appezzamenti di terra virtuali all’interno del metaverso). Come da prassi e da strategia vincente i collezionisti dei primati virtuali si vedono recapitare un ulteriore regalo, le Land, ancora una volta un dono prezioso, ancora una volta l’opportunità di trarre ulteriore profitto dal semplice fatto di possedere un NFT di Yuga Labs. Le Lands diventeranno poi ricercatissime ed arriveranno a costare anche diverse decine di migliaia di dollari.

La politica dei regali, delle ricompense è stata sicuramente una delle chiavi centrali del successo dei progetti messi in piedi da Yuga Labs, di pari passo ad uno scenario ambientale di completa irrazionalità per gli NFT e i collezionabili, e un pubblico disposto a fare follie per partecipare a questa corsa all’oro. Il 2022 si dimostra poi un anno prezioso per gli airdrop elargiti dal gruppo di sviluppatori delle scimmie, infatti il 18 marzo vengono spediti a tutti i possessori di BAYC e di MAYC più di 100 mila dollari in una nuova criptovaluta chiamata Ape (Ape Coin era il token di governance della DAO di Yuga Labs). Ape Coin stravolge subito il mercato, il suo prezzo assume una volatilità pazzesca ed in quel periodo tutti parlano di questa moneta virtuale. Lanciata a circa 7$ arriva a costarne 24 in brevissimo tempo.

Purtroppo poi la corsa all’oro finisce poco dopo, infatti come accade ciclicamente arriva l’inverno delle criptovalute (il mercato ribassista) ed il valore delle scimmie e della moneta APE precipitano sempre più. Si pensi che oggi la moneta Ape è scambiata a poco più di un dollaro e le scimmiette a “soltanto” 40 mila dollari, dopo aver toccato dei picchi mostruosi in cui il prezzo minimo per acquistarne una si aggirava sopra i 400 mila dollari.

Questo breve ma intenso racconto ci restituisce la dimensione di tutto l’entusiasmo, e anche dell’enorme volatilità di questo tipo di fenomeni, e quando oggi sentiamo dire che le Bored Apes sono state una truffa o un modo per perdere soldi, quello che vorremmo consigliare è di andarsi a leggere tutta la storia, assurda, fantastica, romanzesca, che ha costruito tanti piccoli milionari, persone che hanno saputo credere in un sogno e seguire la loro indole visionaria.

 

 

Il successo di Bored Ape Yacht Club va oltre il semplice valore finanziario. Questa collezione ha creato una community vivace di persone accomunate dalla loro passione per l’arte digitale e la cultura pop. I membri del club partecipano attivamente a eventi virtuali, interagiscono con altri collezionisti e condividono il loro amore per l’arte digitale. Periodicamente si incontrano in giro per il mondo ed è sempre una bella occasione per far festa e conoscere persone nuove, ovviamente il conto lo paga Yuga.

L’ascesa dei Bored Apes è un esempio di come gli NFT abbiano avuto un impatto significativo sulla cultura contemporanea. Questi asset digitali hanno oltrepassato i confini delle creazioni tradizionali, aprendo nuove strade per l’espressione creativa e l’interazione culturale. L’idea di possedere un’opera d’arte digitale che offre l’accesso a un mondo culturale esclusivo è affascinante per molti.

In conclusione Bored Ape Yacht Club rappresenta un esempio emblematico di come gli NFT stiano rivoluzionando il mondo dell’arte e della cultura pop. Oltre all’aspetto finanziario, questi NFT hanno offerto un’esperienza culturale che si è riversata su un pubblico sempre più vasto dimostrando che la proprietà digitale può creare fenomeni che vanno ben oltre la semplice estetica, creando una cultura condivisa e coinvolgente.

 

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