Da luglio ho iniziato a lavorare alla stickerart ed è stata un'esperienza molto stimolante e coinvolgente. Tutto è cominciato quando, da mie “scorribande” su Instagram, ho iniziato a seguire uno StreetArtist francese che amo molto: darksnooopy .
Lui non fa stickers, ma murales e disegni molto belli, però collabora spesso con altri artisti.
Proprio questa sua caratteristica mi ha fatto conoscere, la primavera scorsa, un lavoro collettivo, realizzato a Champigny sur Marne nell'ambito del Festival Phénomèn'art e organizzato dall'Associazione culturale (@asso.art.murs), cui hanno partecipato oltre a darksnoopy altri quattro artisti: @ami_imaginaire_streetart, @jeromerasto, @philouwer @polarbearstencils.
In quel contesto ho avuto modo di apprezzare la straordinaria capacità collaborativa di questi ragazzi: non solo hanno lavorato sullo stesso muro, ma hanno anche cercato di amalgamare il loro lavoro con quello degli altri.
Tale metodologia di fare arte mi ha colpito ed entusiasmato: non si tratta solo di esprimere se stessi, ma di farlo insieme ad altri, dialogando.
Da quel momento ho cercato e seguito diversi artisti, caratterizzati da questa disponibilità alla collaborazione.
Tra questi ho scoperto befa_streetinvasion che dipinge il suo adorabile personaggio non solo sui muri e sulle tele, ma realizza anche adesivi molto belli.
Ed é stato proprio il lavoro di questo artista che mi ha fatto desiderare di fare sticker; a lui ho chiesto le prime dritte e con lui ho iniziato a scambiare adesivi. Da quel momento è iniziata la mia passione per la sticker art: ho cominciato a stampare disegni miei, a contattare artisti per gli scambi, a collaborare con loro per realizzare nuove grafiche e ad attaccare i miei stickers accanto a quelli degli altri. Capita infatti molto spesso che gli artisti diffondano le loro grafiche insieme a quelle altrui e che realizzino COMBO miste su pareti, armadi, porte, macchine, plexiglass ecc. in grande libertà.
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Quello che domina infatti nel mondo degli stickers artists è il desiderio di fare arte e di diffonderla, con grande fantasia: nascono allora composizioni dove si avvicinano e intersecano cose anche del tutto diverse fra loro, fatte da artisti molto distanti per collocazione geografica, linguaggio ed età.
In questo ambiente non ho trovato alcuna preclusione perché l'espressione artistica, qualunque essa sia, è accettata, rispettata e promossa con un senso comunitario fortissimo.
Ciò che domina è infatti una forte propensione alla condivisione: il mondo della sticker art è un mondo giovane, fluido, collaborativo, pieno di altruismo.
Operativamente mi è capitato di lavorare su lavori digitali condivisi via mail, oppure su adesivi spediti per posta tradizionale; a volte ho iniziato a disegnare io e gli altri hanno concluso, a volte ho completato io il lavoro di altri. Quello che trovo meraviglioso di questo modo di fare arte è la possibilità di “entrare” nel lavoro degli altri, o di lasciarli “entrare” nel proprio, senza alcuna perplessità, perchè ciò che domina in questo mondo è proprio la generosità artistica.