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DAFEN, L’ARTE DEL CAMBIAMENTO

Da villaggio di pittori nel cuore di Shenzhen alla Biennale internazionale della pittura a olio.

Era il 1990 quando il pittore Huang Jiang insieme ad altri pittori lasciò Hong Kong per trasferirsi a Dafen, appena al di fuori dalla Special Economic Zone di Shenzhen. Seguendo l’incipit di Deng Xiao Ping di modernizzare il Paese, Dafen diventò ben presto il villaggio dei pittori a olio specializzati nella riproduzione di quadri celebri dell’arte occidentale. Almeno questo è il racconto arrivato alle nostre orecchie! Sembra quasi la sceneggiatura di una fiction lunga 30 stagioni. Quasi come Don Matteo.

Ad ogni modo, tra le sue vie, 10 mila contadini, convertiti in pittori, lavorano tutt’ora in atelier (alcuni sono larghi non più di un metro) per riprodurre a olio su tela fino a 700 copie al mese di Van Gogh; giusto per citare uno degli artisti più copiati. Ovviamente nessuna celebrità artistica è esclusa. L’unica regola è che siano passati almeno 70 anni dalla loro morte. Fanno eccezione Andy Warhol e Salvador Dalì.

Un mondo ben rappresentato nel docu-film China’s Van Goghs di Haibo del 2016. Ottanta minuti per raccontare il viaggio in Europa del vecchio pittore Zhao Xiaoyong che finalmente a vedere dal vivo le opere autentiche del maestro Vincent Van Gogh. Opere che aveva copiato per tutta una vita. Fino a pochi anni fa, da questo centro urbano usciva più della metà della produzione mondiale di dipinti a olio.

Oggi non più. I tempi cambiano. Shenzhen è diventata il centro mondiale della tecnologia. Qui, ad esempio, si trova la sede di Huawei, il più importante player di telefonata cinese. I gusti dei ricchi cinesi sono cambiati. I costi della vita sono aumentati. Così per i pittori a olio su tela è arrivata la crisi.

Ma siamo pur sempre nel nuovo centro economico del mondo. Per non perdere questo importante distretto artistico, il governo si è mosso creando l’Art Industry Association of Dafen Oil Painting.

È una sorta di Teelent governativo che si dedica alla promozione della sola pittura a olio. Crea manifestazioni annuali. Sponsorizza i pittori più illustri. Offre atelier (veri) a giovani artisti meritevoli. Un’operazione che ha dato i suoi frutti. Tanto che nel 2018 è nata la prima Biennale Internazionale della pittura a olio di Dafen.

Un successo a quanto pare dato che è stata confermata anche la seconda edizione. Forse ispirati dalla pandemia generale, il tema di quest’anno verte su casa e convivenza. Aprirà il 30 settembre al Dafen Art Museum di Shenzhen fino al 20 Dicembre.

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