L’amore sta agli artisti come il selfie a un possessore di uno smartphone.
Impossibile non provarlo almeno una volta. Tutti i detentori di pennelli, scalpelli, penne ottiche e quant’altro sia utile a dar sfogo alla propria creatività, infatti, sono stati attratti dal magnetismo di questo sentimento. E ognuno di loro ne ha dato una visione personale.
In quanto ai gusti, c’è chi a quello romantico di Gustav Klimt con il Bacio o a quello genuino del Compleanno di Marc Chagall preferisce l’incomunicabilità dell’amore, il tema portante degli Amanti di René Magritte. Meglio ancora, l’ultimo saluto rappresentato da Giorgio De Chirico in Ettore e Andromaca. E rimanendo sul bacio, la rappresentazione iconica dell’amore, anche gli avannotti della generazione Z avranno visto su TikTok o simili una riproduzione del bacio tra l’infermiera e il marinaio, realizzata a Time Square il 14 agosto del 1945 dal fotografo Alfred Eisenstaedt. Il bacio rimane per molti il simbolo dell’amore, sebbene non diverso da quello di un tradimento. Trai più prolifici e conosciuti c’è Francesco Hayez che dipinse ben tre versioni del suo bacio: 1859, 1861 1867. La differenza nei tre è il colore degli abiti. Quisquiglie.
Precedente
Successivo








