L’arte è davvero di tutti?
Da giovane artista se dovesse contattarmi un grosso brand di articoli di belle arti per dedicarmi un pigmento o un colore specifico (e chissà perché proprio il verde pastello) sicuramente farei un triplo salto carpiato dalla gioia.
Penso che sia stata questa la reazione di Giuseppe Stampone, artista italiano a cui BIC group ha dedicato uno dei suoi preziosi inchiostri.
Ma veniamo un po’ a noi…chi è Giuseppe Stampone? Classe 1974, Cluase, Francia: Giuseppe è un artista visivo che si contraddistingue maggiormente per le sue favolose opere interamente realizzate con penna BIC, proprio per questo mi immagino che BIC un bel giorno abbia bussato alla sua porta e detto “Buongiorno signor Stampone, le abbiamo portato una miscela di blu creata appositamente per lei chiamandola per l’appunto: Blu Stampone, ne faccia buon uso!”
Questa particolare miscela di blu risulta molto più brillante del comune blu usato da Bic e al momento è stato dichiarato dalla casa produttrice che non sarà messo in vendita, portando l'artista ad averne il diritto esclusivo di utilizzo per la sua arte.
Ma questa storia non ricorda vagamente un episodio avvenuto nella storia dell’arte contemporanea? E se vi dicessi il nome “Anish Kapoor” vi ricorderenbbe un episodio analogo? Kapoor ha infatti acquistato i diritti di utilizzo di questo nero considerato il “nero più nero del mondo” capace di assorbire il 99,9965% della luce e dando un effetto ottico pazzesco agli oggetti dipinti: sembra di ammirare un buco nero.
Per molto tempo c’è stato un lungo dibattito tra gli artisti riguardo il “monopolio del colore”, il caso più eclatante è stato quello di Anish Kapoor che ha scaturito una feroce reazione dall’artista Stuart Semple che per ribellarsi a questa ingiustizia artistica ha progettato il pigmento di “rosa più rosa del mondo” e lo ha messo in vendita sul suo e-commerce a tutto il mondo eccetto Anish Kapoor!
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