Sapere di arte è un biglietto da visita molto importante che può aprire diverse porte. Ma per entrare nel mondo dell’arte dalla porta principale non esiste solo l’Accademia di Belle Arti e non è vincolante essere un artista. Chi ha poco budget, ma ha molta voglia d’imparare, può affidarsi alla piattaforma Coursera. Qui, è sufficiente inserire la parola chiave arts nella query delle ricerche per avere a disposizione migliaia di corsi. La maggior parte è in inglese, ma la stragrande maggioranza dei video con gli insegnanti sono sottotitolati in italiano. Non abbiamo analizzato tutti i 2343 risultati. Come nella scelta del vino, ci siamo lasciati trascinare dal titolo e dall’etichetta. Questi corsi, molti di valenza universitaria, non insegnano a diventare un artista, ma certamente aprono la mente a chi di arte ha deciso di vivere.
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Il corso N1 della pagina N1 s’intitola Modern Art & Ideas. Lo abbiamo trovato interessante perché nel video d’apertura una delle insegnanti afferma che questo corso è capace di dare avvio a un dialogo più ampio sulle connessioni, non solo fra opere d'arte, ma anche fra le conoscenze che le persone già sanno. Fornisce allo studente un'altra via d'accesso alla comprensione delle opere che ha osservato fino a quel momento. Modern Art & Ideas è un antidoto alla banalità. E poi, sapere quanto i grandi del passato hanno sofferto per poter dire la loro, fa sempre tanto bene a chi non crede nelle proprie capacità e ancora di più all’ego smisurato dell’art lover! Pagando 45 euro si ha la certificazione che attesta la partecipazione.
Tra le migliaia di corsi presenti su Coursera, abbiamo selezionato The Cycle: management of successful arts and cultural organization. Perché? Promette di portare al successo qualsiasi organizzazione artistica e culturale. È sempre opportuno aprirsi a nuove idee, soprattutto se delineano la strada per arrivare a nuovi fondi. Il corso di 12 ore è guidato da Michael M. Kaiser e Brett Egan del DeVos Institute, attivo nel mondo dell’arte in circa 80 paesi. Inserito tra le proposte dell’Università del Maryland, The Cycle garantisce di avere quella componente pragmatica tipica degli americani, capaci di tradurre in azioni tutta la teoria di cui noi europei viviamo.
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