L’arte come strumento per persuadere gli osservatori ad allargare i propri orizzonti.
Sono molte, probabilmente troppe, le situazioni di contrapposizione a cui il vivere sociale ci sottopone. Non credi? Facciamo parte di chi preferisce gli smartphone Android contrapposti a chi utilizza il sistema operativo iOS. Anche i nostri computer funzionano con Microsoft oppure Apple. I politici, per quanto ci possano importare, sono di destra o di sinistra. Tifiamo per l’una o l’altra squadra. Una cosa è giusta o sbagliata. I bambini sono bravi o cattivi. Siamo alti o bassi, magri o grassi. È tutto bianco o nero. Situazioni di contrapposizione che portano nel DNA il seme dello scontro. Sei d’accordo, sì o no?
Come figure retoriche, la nostra antitesi può essere semplicemente, si fa per dire, la nostra incapacità di vivere pienamente. Mia madre mi dice sempre che non ci ha detto il dottore di essere in un modo oppure in un altro. Siamo noi a decidere. E quindi perché non decidere di allargare il nostro orizzonte? Bisogno d’aiuto? Tranquillo, ci pensa l’arte.
L’arte e i suoi artisti sono capaci, con la loro magia di mostrare la strada con una ovvietà disarmante.
Come un nodo al fazzoletto, ci permette di pensare liberamente senza condizionamenti.
Come un nodo al fazzoletto, ci permette di pensare liberamente senza condizionamenti.