Fare esperienza all’estero è fondamentale, soprattutto se sei un artista emergente per sperimentare in profondità la differenza tra la realtà e l’ambiente in cui vivi d’abitudine e perché no, per cogliere le nuove opportunità
L’Italia non è così indietro rispetto al resto dell’Europa in merito a politiche di sostegno all’arte. Ma a volte è snervante l’atteggiamento di molti dei suoi player. Così, al posto di lamentarsi, forse è meglio dare un occhio anche fuoricasa! A meno che tu non ti sia già creato una rete interessante di curatori, gallerie, commercianti e art lovers, forse è il caso di preparare la valigia e partire: non serve andare nell’altro emisfero. Certo, la lingua differente non aiuta, ma in questo caso interviene l’istinto di sopravvivenza che mettendo in allerta tutti i tuoi sensi può risvegliare anche l’animo più sopito. Inoltre, un nuovo paese apre nuove opportunità e stimoli per dare più anima alla tua arte e più consistenza al tuo conto in banca. Ecco qui alcune delle mete non usuali per vivere da artista
Zurigo, Svizzera
Come sei messo con il tedesco? In realtà a Zurigo è abbastanza comune anche l’inglese considerato il fatto che nei quattro Cantoni si parlano anche Francese e Italiano. La Svizzera è molto sensibile al tema arte/fotografia/architettura e ha un ottimo programma per i giovani artisti a patto che abbiano la cittadinanza svizzera o il proprio domicilio stabile in Svizzera. Ovviamente questa è la condicio sine qua non un po’ dappertutto. Perché proprio Zurigo? Se Basilea è la capitale svizzera dell’Arte, a Zurigo c’è la sede della Fondazione Pro Helvetia che può impattare decisamente a favore del futuro da artista allo scopo di poter vivere davvero di sola arte. Le sovvenzioni in danaro sono davvero importanti.
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Bruxelles, Belgio
Bruxelles è la terra promessa. Lo è per tanti parlamentari silurati in Italia che lì hanno scoperto come l’impegno dia più risultati della furbizia tanto è vero che al rientro in patria diventano dirigenti di partito. Negli ultimi anni, da quando l’Europa è sotto attacco dei partiti che la vorrebbero divisa, Bruxelles è riuscita a riportare a sé l’interesse di istituzioni e privati. L’arte non ha tardato ad arrivare con il costante fiorire di nuove gallerie commerciali proprio in quel territorio in cui ha sede la Commissione Europea, il Consiglio Europeo e il Consiglio dell’Unione Europea senza dimenticare il quartier generale della NATO. Insomma, qui è dove tutto si decide, arte compresa. Impegno per impegno, nel portare avanti la carriera di artista è consigliabile entrare o istituire qualche gruppo di pressione per cercare di rinvigorire le leggi a favore del commercio artistico e del diritto d’autore su ogni transazione successiva alla prima vendita. Il supporto economico governativo a chi è domiciliato e i voli low cost verso tutta l’Europa rendono questa capitale particolarmente interessante.
Lussemburgo
Il Granducato del Lussemburgo è lo Stato più ricco del mondo secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale con poco più di 120.000 euro pro capite. A pensarci bene, mi chiedo perché io stesso rimanga ancora in Italia. Nel Granducato si trova il segretariato generale del Parlamento Europeo, ma soprattutto qui si trova la sede finanziaria praticamente di ogni multinazionale: Amazon, svariate banche, British American Tobacco, Burberry, Dolce e Gabbana, Gazprom, Finmeccanica, Ikea, Lvmh, Pepsi, Prada, Skype, Vodafone, Volkswagen e persino Disney. Insomma, è qui dove nasce tutto! Ti serve ancora un motivo per trasferire la tua attività di artista in Lussemburgo? È più facile incontrare qui un Paperon de’ Paperoni in una toilette pubblica che in una banca italiana. Inoltre, se la lingua ufficiale è il lussemburghese, quella ufficiosa (visto il numero delle aziende del Belpaese presenti sul territorio) è l’italiano.
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Grisignana, Istria-Croazia
È bene che, almeno una volta nella vita, un artista trascorra del tempo a Grisignana piccolo borgo dell’Istria la cui data di fondazione risale al 1.102 dopo cristo. Sebbene, nei dintorni siano stati rinvenuti reperti risalenti all’epoca preistorica. Ci passarono i romani, poi i veneziani e infine gli artisti. Per le vie è tutto un susseguirsi di piccole botteghe e gallerie in cui l’arte, nelle sue varie forme, è la protagonista. Questa è una delle mete preferite dai mercanti d’arte e da chi pratica l’art-scouting. Un posto quindi un cui esserci. Imparare il croato non è necessario, anche se consigliato, perché comunque in Istria l’italiano è ancora una delle lingue più utilizzate. Per un aiutino a insediarsi consigliamo di contattare la Comunità degli Italiani di Grisignana: all’estero tra italiani ci si dà sempre una mano.
Tirana, Albania
È ora del controesodo. A volte, le opportunità migliori nascono in quei paesi che non ti aspetti. Tirana in Albania è uno di quelli. Qui l’economia è molto frizzante, mentre il costo della vita è ancora basso. Due ingredienti che consigliamo di utilizzare nel cucinare la ricetta del proprio futuro artistico. Tra l’altro, quest’anno Tirana è la Capitale Europea delle Gioventù e sono più di 60 i progetti creati con Regione Puglia. Uno di questi è Puglia-Albania, Join for future. È vero, siamo già a ottobre, ma c’è ancora la possibilità di rientrare in qualcuno di questi e nel frattempo visitare Tirana per cercare casa. È lapalissiano dire che è sempre bene conoscere la lingua del posto, ma in ogni caso, l’italiano è ben praticato dagli Albanesi. Per essere informati su cosa si muove oltre il Mar Adriatico consigliamo di visitare il portale dell’Istituto Italiano di Cultura a Tirana e contattare sia l’Ambasciata d’Italia a Tirana che il Consolato Generale della Repubblica d’Albania a Milano.
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