FONDAZIONE MARCELLO MORANDINI | Teelent |Blog

FONDAZIONE MARCELLO MORANDINI

L’arte concreta di Morandini è di casa a Varese

Nel cuore della città giardino, Villa Zanotti apre ufficialmente le sale dedicate all’arte concreta di Marcello Morandini: presto il calendario delle attività per artisti in erba.

Il museo di arte concreta è un luogo vivo. Lontano dall’essere un mausoleo, oltre a ospitare le opere e i progetti più rappresentativi del fare arte di Marcello Morandini, ospita anche il suo atelier. Sì, perché il maestro Marcello, classe 1940, non ha nessuna intenzione di mollare il suo tecnigrafo e con lui nemmeno il suo modellista ottantanovenne di Genova. «Il mio stile nasce ufficialmente nel 1960 a Milano quando di sera, dopo il lavoro normale, andavo a lavorare per l'architetto AG Fronzoni. Lui lavorava solo in bianco e nero per la pubblicità e l'editoria. Lì, ho imparato che le cose semplici sono le più immediate e le più importanti. Non è tanto il colore. Il colore è importantissimo. Noi siamo colore. Ma se io mettessi qualche striscia di colore nelle mie sculture, toglierei il piacere della forma che però è quello che io cerco. Il colore non esiste perché sarebbe un disturbo. È come lo scrivere: si scrive nero su bianco e si fa la letteratura.»
Se la firma di Marcello Morandini è poco conosciuta in Italia, in Germania e all’estero la sua notorietà è al pare dei grandi maestri dell’arte. Nel 1968, è invitato alla Biennale di Venezia con una mostra personale vicino alla sala di Lucio Fontana. «Ero fiero come un pazzo. Però è incominciata la contestazione. Odio da tutte le parti. Alcuni artisti hanno girato o coperto le proprie opere come simbolo di contestazione. Lo hanno fatto piangendo come bambini. Io fiero di essere il più giovane non ho mollato e mi sono chiuso dentro anche perché avevo 5 sculture grandi 7 metri.» Da quella manifestazione d’odio Morandini guarda all’estero perché «non vedevo nessuna concretezza per me» e arriva in Germania con la sua prima mostra all’età di 32 anni.

Nell’arco della sua carriera collaborerà con una quarantina di musei tedeschi e le sue architetture occuperanno tante piazze tedesche.
Rimangono comunque forti i legami con l’Italia e con gli artisti della sua epoca, tra cui il maestro Bruno Munari che Morandini stesso ricorda come un carissimo amico, un maestro di vita, di forme e di buone maniere. Trai tanti ricordi, una sua celebra frase lo accompagna ancora oggi: «L’uovo è la forma più bella al mondo, peccato sia stata fatta col culo.» Le opere esposte a Villa Zanotti a Varese arrivano direttamente dai collezionisti di Morandini.
Ma non sono lasciti. «Questo progetto l’ho ricomprato. Era un regalo che avevo fatto all’ora direttore del Museo di Graz in Austria. Morto lui, il figlio lo ha venduto a una galleria di Padova che mi ha avvisato. L’ho dovuto ricomprare. Molti dei regali che ho fatto a direttori e curatori me li sono ripresi pagandoli tutti.» I tre piani di villa Zanotti ospitano l’arte, il design e l’architettura di Marcello Morandini. «Le tre forme espressive hanno tutte e tre lo stesso valore» ricorda il maestro. «L’arte è la parte più consistente dalla quale nasce una metodologia per fare design e un pensiero concreto o utopico per fare architettura. Io penso di essere una unità debole o meno debole e vivo intensamente in questo mio mondo. In Svizzera, infatti, i primi anni della mia carriera mi snobbavano un po’ perché facevo arte e design. Loro negavano questa duplicità. Qualche anno dopo in Europa si sono messi a fare i musei di arte e design assieme. Prima non c’erano. Si sono convinti che non è possibile mettere in prigione la forma così come la ragione. Non che io sia un Rembrandt o un pittore. Io sono uno studioso della forma e la forma ogni volta indica la strada in cui scegliere l’emozione. Nella funzione, nella bellezza, nell’abitare, nel gioco.»

Condividi su whatsapp
Condividi su google
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su facebook
Condividi su email

Cosa ti è piaciuto dell'articolo? Commenta qui sotto!

su di NOI..

..Un gruppo di creativi indipendenti che amano sognare ad occhi aperti. Persone del mondo che hanno consumato strade di inchiostro, colori, idee traducendole in “comunicazione”

su di NOI..

..Un gruppo di creativi indipendenti che amano sognare ad occhi aperti. Persone del mondo che hanno consumato strade di inchiostro, colori, idee traducendole in “comunicazione”

ARTICOLI RECENTI

ISCRIVITI ORA

PER RICEVERE TUTTE LE NEWS

GRAZIE !

Verrai contattato al più presto!

Puoi aiutarci ad aiutarli?

Compila il modulo & organizziamo un appuntamento!