Oggi facciamo quattro chiacchiere con la curatrice d’arte ed esperta del settore: Loredana Trestin.
Di recente sono nate una serie di collaborazioni con lei traducibili in dei contest che premiano giovani talenti, i premi in palio? Visibilità e gloria!
Sono stati messi in palio degli spazi a titolo gratuito per gli artisti selezionati dalla giuria, per poter esporre le proprie opere in delle location da urlo! Parliamo infatti di Palazzo Pisani – Revedin a Venezia, Il museo del Mar di Santa Pola, Alicante e infine un’esposizione fuori concorso all’esposizione internazionale “Deep Blue” che si tiene al Galata Museo del Mare, a due passi dall’acquario di Genova.
Ma vediamo cosa ne pensa Loredana di questa collaborazione.
Come hai conosciuto Teelent?
Teelent l’ho conosciuto in occasione della tredicesima edizione di Florence Biennale e io ero una dei 4 curatori, Teelent ha organizzato un premio in previsione dell’evento. Grazie a questa occasione sono venuta in contatto con questa bellissima realtà.
Come mai hai deciso di collaborare con Teelent?
La decisione di collaborare con Teelent è venuta quasi naturale. Amo lavorare con le persone giovani perché hanno un imput in più, perché io imparo tanto dai giovani e Teelent e tutto il suo staff l’ho trovato estremante dinamico. Inoltre, loro lavorano in campo realmente internazionale come faccio io; quindi, questo è un fil rouge che ci accomuna. Sono dei professionisti, ed essendo da tanti anni nel campo dell’arte è stato naturale che la mia realtà che è Divulgarti si potesse legare a quella di Teelent.
Pensi che sia diverso dalle altre realtà che offrono servizi agli artisti? Se sì perchè?
Sicuramente, Teelent è una realtà completamente diversa dalle altre. Ma ti dirò di più, forse è più unica che rara perché la modalità che Teelent ha scelto, ovvero interagire con gli artisti a livello mondiale, è una modalità in cui l’artista diventa il centro, è il focus; mentre tutto il resto è qualcosa che aiuterà l’artista a emergere. Perché dico questo? Le altre realtà sono, e cercano di portare l’acqua al proprio mulino, e ti dirò di più, se c’è un artista già importante è quella realtà, quella location, quel curatore che si fa vanto di lavorare con quell’artista. Di conseguenza quell’artista diventa un meccanismo per aumentare la visibilità di questa realtà, o persona. Se invece l’artista non è molto noto, è un artista emergente e c’è una selezione, perché comunque in Teelent c’è quasi una selezione naturale, è ancora più difficile che il curatore o la galleria possano dare una grande visibilità. Sono uno dei tanti. Per questo mi sono sempre un po’ lamentata nel mondo dell’arte, sono tanti anni che ci lavoro, l’artista è un po’ la gallina dalle uova d’oro. L’artista non è questo, sicuramente ci sono dei servizi come la partecipazione ad eventi o mostre che richiedono una quota o un contributo da pagare, ma dall’altra parte c’è un servizio, ecco Teelent è unico: da e non prende. O meglio, prende per grande notorietà che ha nel mondo dell’arte a livello mondiale.
Com'è nata l'idea di realizzare un contest insieme?
L’idea di creare un contest insieme a Teelent mi ripeto, è sempre una conseguenza. Una conseguenza naturale di questa collaborazione. Perché entrambe queste due realtà vogliono dare qualcosa agli artisti, quindi ci siamo trovati sullo stesso piano di lavoro soprattutto a livello mentale e di concept. Direi che noi abbiamo sicuramente la convinzione che fare reta nella nostra società specialmente nel mondo della cultura e dell’arte è fonte di crescita. Crescita per chi ha la mentalità elastica di allargarsi per altre cose e per coloro che hanno deciso di affidarsi a noi. Progetti futuri? Beh c’è ne sono tanti, ma veramente tanti! Questi progetti sono nel campo dell’arte soprattutto, nel campo del design e anche a qualcosa di più…ma non ne vorrei parlare, vorrei che questi discorsi li facessimo di volta in volta a fatto compiuto, un po’ di scaramanzia non guasta mai.