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LE DONNE DI NYM

Trovo che ci siano due modi per godere di una mostra. La prima è avvicinarsi, osservare e lasciarsi trasportare dalle emozioni. Io la chiamo modalità cruise control. Come con il pilota automatico di una vettura, veleggio tra le opere lasciandomi trasportare dalle forme e dai colori. A questa modalità che fa bene all’anima, quando mi è possibile, aggiungo quella ragionata. L’unico modo per accedere a questa seconda forma di fruizione dell’arte è, però, la conoscenza.

Conoscere l’autore è fondamentale. Cogliere elementi del suo carattere e capire le difficoltà che la vita gli ha sottoposto sono elementi necessari per dare una lettura dell’opera più forte e sincronizzata. Ecco perché, prima di andare a vedere le postcart di Nym sulla galleria virtuale Kunstmatrix è bene disegnare il profilo dell’artista che alza la testa alla pronuncia di questo pseudonimo.

Cristina Maggio diventa NYM in un periodo burrascoso della sua vita. Un qui e un dove nei quali aveva perso (quasi) ogni interesse artistico. NYM è l’acronimo di Nothing, You e Matter.

Tre parole da prendere singolarmente come sintesi del pensiero che le ha dato l’energia di percorrere questa strada. Parole che l’hanno aiutata a ritrovarsi portandola oggi a realizzare tante piccole soddisfazioni.

La scelta di utilizzare l’iniziale di queste tre parole a formare l’acronimo di NYM è quanto mai giustificata. Un nome che protegge una personalità creativa simile a una fiamma. «Ci sono periodi in cui quella fiamma è un incendio, racconta NYM, e periodi in cui ci sono solo braci, ma penso che sia impossibile estinguere questa energia in un creativo. Ecco perché non farei una distinzione tra NYM e Cristina, ma solo tra periodi in cui mi sento più un incendio e altri in cui sono come un tizzone ardente!»

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Grazie a Teelent, la nostra comunità di artisti, NYM ha avuto l’opportunità di disegnare “Monstera Girl” in live painting presso lo spazio artistico adibito all’interno di MediaWorld Milano Certosa. Spinta dalla tematica della performance legata alla figura femmine, NYM ha applicato la tecnica della stampa attraverso l’incisione di un supporto in linoleum. «Realizzare quest’opera è stato molto divertente, sottolinea Cristina Maggio, e mi ha concesso di sperimentare ulteriormente la versatilità tra il digitale e tecniche più tradizionali.»

Le sue tecniche preferite sono un mix di digitale e medium tradizionali come acquerelli e gouache, una tecnica simile all’acquerello. Ad oggi, però, NYM afferma di non aver ancora trovato un punto d’incontro tra digitale e tradizionale che la soddisfi stilisticamente. Ma non demorderà! Nel frattempo, andate a visitare la sua mostra Le Postcart di NYM su Kuntmatrix: una raccolta di figure femminili unite dalla diversità e dalla peculiarità di ciascuna di esse.

Gli osservatori più attenti riconosceranno in queste donne il tratto e l’unicità dello stile di NYM, sebbene questo sia che ancora in fase sperimentale. Lei stessa ammette che la strada è ancora lunga e tortuosa. Un percorso che grazie a Teelent sta iniziando a vedere dei piccoli risultati capaci di spingerla ogni giorno a migliorarsi e metterla in gioco. Nel frattempo, NYM frequenta un corso triennale di illustrazione alla Scuola di Comics di Milano. Un corso che la sta aiutando ad apprendere e approfondire nuove tecniche e stili impensabili fino a poco tempo prima.

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