Le grotte contemporanee di Oscar Oiwa
Decine e decine, se non centinaia di maker per tag a tempera –detto altrimenti, maxi-pennarelli come Biggie 50 e Sharpie– sono stati usati da questo artista –mi verrebbe da dire a tutto tondo– per dipingere la sua monumentale
Drawing in Ephemeral.
L’artista brasiliano di origine giapponese, si chiama Oscar Oiwa e ha completamente dipinto l’interno di un gigantesco pallone gonfiabile in vinile che è diventato così una tela in 3D. In bianco e nero, questa stanza sembra davvero non avere soluzione di continuità con la dimensione del sogno. Un mondo onirico percorribile su sentieri che attraversano foreste e fanno da contraltare a un cielo ricco di turbini, vagamente somiglianti alla notte stellata di Van Gogh. Questo elemento è una costante delle sue opere.
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Drawing in Ephemeral ha una dimensione quasi ancestrale.
L’effetto di quest’opera immersiva ti riporta immediatamente all’emozionalità delle grotte di Lascaux in Dordogna. Poco importa se le originali o quelle ricostruite per salvaguardare la loro salute. In entrambe, ogni punto di vista cela uno scorcio nuovo e differente da quello precedente su cui fantasticare. Come una grotta contemporanea, Drawing in Ephemeral è letteralmente un’esperienza a 360 gradi.
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Ma non è l’unica opera di Oscar Oiwa. Perché l’arte immersiva è parte del suo linguaggio.
Prima di lei, l’attenzione dei collezionisti e dei followart era concentrata sul progetto Island 2. Mentre l’ultima opera installata presso il Pacific Asia Museum in California s’intitola The Dreams of a Sleeping World.
La Pandemia non permette di visitare queste opere. Anche per il solo fatto che i musei sono purtroppo chiusi. Ma il web è ricco di molti filmati sulle tele in 3D di Oscar Oiwa. Buona caccia!
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