Cosa significa impertinente? Dare una definizione è alquanto semplice. Anche chi è certo di non sapere, un po’ alla Socrate, potrebbe banalmente sfogliare le pagine del dizionario Zanichelli per averne la corretta definizione.
«Di persona poco riguardosa, sfacciata e simili»
Al limite potrebbe googleare il termine. In una manciata di secondi avrebbe qualche decina di migliaia di definizioni. Ma se invece delle definizioni ti chiedessi un’immagine rappresentativa. Quale useresti? Da chi ti faresti aiutare? Attenzione! La soluzione è nel titolo.
Infatti. È proprio così. Gerard Mas.
Ti basterebbe uno dei busti in marmo di questo artista spagnolo per avere un’immagine chiara e lampante di che cosa è l’impertinenza. Ognuna delle sue donne rinascimentali, vestite di tutto punto con gli abiti tipici del XV secolo, ha qualcosa di molto in comune al nostro quotidiano. Ecco l’impertinenza.
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Sono tutte strizzate in un corpetto che esalta le rotondità del seno. Azzarderei rifatti da un bravo chirurgo plastico. Una di loro mostra il tatuaggio di un teschio appena coperto dall’abito. La vicina, porta anche un piercing proprio sotto il labbro. Un’altra ancora mostra con una certa indifferenza il segno lasciato dal costume dopo una giornata di sole. C’è poi quella che si mette un dito nel naso o che ha in bocca il chupa chups. La nostra preferita è la dama con la molletta sul naso. Pensando a una sua mostra italiana, adoreremmo scrivere i cartellini delle sue opere.
L’impertinenza di Gerard Mas è legata a un distacco temporale tra l’epoca che rappresentano le sue sculture e i gesti che compiono.
Tutti tratti da un’attualità disarmante. E cosa dire dei suoi maialini attaccati alle mammelle della scrofa. Cosa c’entra l’impertinenza? Trai maialini anche un cucciolo d’uomo. E per finire, anche se siamo solo all’inizio, un neonato che cerca di scalare una montagnetta o meglio un enorme seno con tanto di capezzolo.
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