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MAKE IT A BETTER PLACE – UN CONTEST GREEN PER EDUCARE LE GENERAZIONI FUTURE

Può un semplice oggetto di uso quotidiano trasformarsi in un’opera d’arte che porta anche un messaggio di sostenibilità?

Alla domanda, Teelent Art alza la mano e insieme a Toys Center, la più grande catena retail del giocattolo in Italia e Bimbostore, il retail per tutta la famiglia, che contano ad oggi più di 150 Store in Italia ed Europa, risponde con un sì convinto! E lancia un contest che mescola creatività e consapevolezza ambientale.

Ancora una volta il credo forte dei nuovi mecenati dell’arte sfrutta il suo potenziale comunicativo per allargare ed estendere la sua voce veicolando così anche il messaggio dei brand. Un contest è sempre l’occasione per farsi vedere e farsi sentire di più non solo per gli artisti che entrano in “gara” ma anche per chi si affida a loro proprio come hanno fatto Bimbostore e Toys Center.

PAOLA FORMICA / La Cura

MARTA PINNA / Ninna Nanna

Il contest “Make it a Better Place” nasce con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni e i genitori in una riflessione sul cambiamento climatico. La sostenibilità si apprende fin da bambini, e chi meglio dei genitori può trasmettere questi valori ai più piccoli attraverso semplici gesti quotidiani? In questo senso, il contest rappresenta anche un’occasione perfetta per educare e ispirare, utilizzando un oggetto tanto semplice quanto indispensabile e di larga diffusione: una shopper bag a tema green.

Nel 2022, Bimbostore ha già mosso i primi passi verso una produzione più sostenibile, sostituendo le shopper di plastica con quelle di carta. Ora, però, l’obiettivo è più ambizioso: creare una linea di shopper in plastica riciclata in cui l’arte non solo abbellisce ma è anche capace di veicolare un messaggio.

Per questo motivo, è stato ideato un percorso di comunicazione che valorizza un secondo aspetto fondamentale dal punto di vista sociale: il sostegno agli artisti emergenti. Invece di limitarsi a produrre le shopper, Teelent Art, Toys Center e Bimbostore hanno dato vita a un contest artistico che trasforma questo prodotto in un progetto di comunicazione a tutto tondo. Inutile dire (o forse no) che la pubblicazione del contest ha avuto un notevole successo, raggiungendo oltre 3.350.000 impressions e più di 20.000 adesioni da 25 nazioni. Non c’è da stupirsi, la visibilità ad un target così esteso, che possono garantire vetrine di questo tipo, è sicuramente un riconoscimento importante per chi partecipa a questo tipo di selezioni. Il team selezionatore di Teelent Art ha avuto un compito davvero arduo, non solo per la quantità di materiale da analizzare ma anche per la qualità, quando un intento è così nobile pare che anche gli artisti riescano a mettere “su tela” il meglio di sé. Infatti, la scelta dei vincitori non è stata solo un atto di selezione, ma un processo che ha coinvolto l’intera community: i clienti di Bimbostore e Toys Center hanno avuto la possibilità di votare le opere preferite attraverso una mostra virtuale, vivendo così un’esperienza di engagement che è andata oltre la semplice esposizione artistica proprio perché fruibile da un pubblico molto più vasto, magari stando comodamente a casa.

MONIA DODARO / Goccia dopo goccia

Tra le centinaia di proposte artistiche ricevute, tre artiste emergenti sono state selezionate per trasformare le shopper in veri e propri messaggeri di sostenibilità: Marta Pinna, Monia Dodaro e Paola Formica. Il progetto ha generato un forte senso di appartenenza nella community, mettendo in luce come l’arte possa servire a sensibilizzare in modo coinvolgente e concreto. L’iniziativa dimostra come l’arte, quando applicata a oggetti di uso quotidiano, possa veicolare messaggi importanti e sensibilizzare le persone verso cause di grande rilevanza. Le opere degli artisti coinvolti non sono semplici decorazioni, ma rappresentano un simbolo di impegno verso il pianeta e verso le nuove generazioni.

E, grazie al coinvolgimento di Teelent Art, la creatività diventa il veicolo per avvicinare le persone al concetto di sostenibilità. Inoltre, nonostante la “tela” sia stata un supporto anomalo dobbiamo considerare che la fama e la grande distribuzione di due colossi del retail come Bimbostore e Toys Center abbiano permesso di diffondere rapidamente opere di giovani artiste emergenti. Questo è un caso eccezionale in cui è bene avere più copie possibili delle opere d’arte.

Articolo di Cristina Calvia

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